Servizi Socio-Sanitari, Educativi e Formativi
 
Servizi Socio-Sanitari, Educativi e Formativi
Convegno sull'infanzia accreditato dall'ordine degli assistenti sociali, che si terrà in data 24 maggio 2019 presso la Sala Leonardo dell'Grand Hotel Tiziano di Lecce.
Per iscriversi al convegno basta inviare per email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  il  modulo di iscrizione.pdf
Evento accreditato presso l'Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Puglia per 4 CF

Le iscrizioni chiudono alle ore 12.00 del 23 maggio 2019.


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terzo settore

Social bonus enti Terzo settore: è stato firmato il protocollo d’intesa.

L’accordo rappresenta il primo passo verso la concreta attuazione di quanto previsto dall’articolo 83 del Dlgs 117/2017 e, quindi, per l’operatività delle agevolazioni fiscali

Il “social bonus” previsto dal Codice del Terzo settore entra nel vivo. È stato firmato ieri, infatti, il protocollo d’intesa tra il ministero del Lavoro e delle politiche sociali, l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc), l’Agenzia del demanio e l’Associazione nazionale comuni italiani (Anci) per consentire la destinazione agli enti non profit di beni immobili pubblici inutilizzati e di beni mobili e immobili confiscati alla criminalità organizzata, da utilizzare esclusivamente per lo svolgimento delle attività di interesse generale.
 
Cos’è il social bonus
Si tratta di una delle misure innovative introdotte dal Codice del Terzo settore (Dlgs 117/2017) attraverso la quale si mira, da un lato, a coinvolgere gli enti non profit nelle attività di recupero degli immobili pubblici inutilizzati e dei beni confiscati alla criminalità organizzata e, dall’altro, a incentivare il sostegno a iniziative di questo tipo attraverso una specifica agevolazione fiscale.
 
L’articolo 81 del Codice, infatti, prevede il riconoscimento di un credito d’imposta per le persone fisiche e le persone giuridiche che effettuano erogazioni liberali in denaro in favore degli enti del Terzo settore che, sulla base di uno specifico progetto di recupero presentato al ministero del Lavoro e delle politiche sociali, risultano assegnatari degli immobili.
Più precisamente, il credito:

  • è pari al 65% delle erogazioni effettuate dalle persone fisiche e al 50% di quelle effettuate da enti e società
  • è riconosciuto alle persone fisiche e agli enti non commerciali nei limiti del 15% del reddito imponibile e ai soggetti titolari di reddito d’impresa nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui
  • è ripartito in tre quote annuali di pari importo
  • è utilizzabile in compensazione e non è assoggettato ai limiti di compensabilità previsti dalla  legge
  • non rileva ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap. 

Alle erogazioni liberali che danno diritto al social bonus non si applicano né la disciplina generale delle detrazioni e delle deduzioni connesse alle erogazioni a favore degli enti non profit (cfr articolo 83 del Codice) né le agevolazioni fiscali previste da altre disposizioni di legge.
 
Il protocollo d’intesa
L’accordo siglato ieri è finalizzato a consentire l’assegnazione degli immobili agli enti del Terzo settore sulla base di uno specifico progetto di recupero e di riqualificazione da presentare al Ministero del lavoro.
Gli immobili, peraltro, devono essere utilizzati esclusivamente per lo svolgimento di attività di interesse generale con modalità non commerciali (cfr articolo 5 del Codice).
In tal modo, quindi, si favorisce il concorso del mondo non profit alla valorizzazione e allo sviluppo di attività dal forte impatto sociale in applicazione del principio costituzionale di sussidiarietà.
L’accordo rappresenta solo il primo step per la concreta attuazione della misura agevolativa e mira a favorire la collaborazione tra le istituzioni coinvolte.
 
Si ricorda, infine, che l’articolo 83 prevede anche l’adozione, da parte del ministero del Lavoro, di un decreto per la definizione delle modalità di attuazione sia delle agevolazioni fiscali sia delle procedure per l’approvazione dei progetti di recupero finanziabili.
 
Per ulteriori informazioni sul protocollo d’intesa si rinvia al comunicato pubblicato sul sito del ministero del Lavoro.

r.fo.


fonte https://www.fiscooggi.it pubblicato Mercoledì 29 Novembre 2017

Tanti auguri a tutti voi collaboratori e grandi guerrieri, che combattete al nostro fianco la sfida dell'erogazione di servizi di qualità; auguri a tutti i genitori, parenti e cargiver che ci hanno scelto ❤; auguri a tutti i professionisti con cui ogni giorno ci confrontiamo e rapportiamo; auguri a te che ci segui su questa pagina e non fai parte dei gruppi sopra! Auguri a voi e ai vostri cari 😍
buona pasqua
Ha preso il via la piattaforma Dislessia 2.0, il primo strumento digitale in Italia finalizzato a fornire strumenti tecnologici innovativi in risposta a specifiche esigenze per la dislessia, accessibili a famiglie, docenti, studenti e pediatri attraverso un portale unico.

La piattaforma è stata realizzata da Fondazione TIM e dall’Istituto di Scienze Applicate & Sistemi Intelligenti del Consiglio Nazionale della Ricerche (ISASI-CNR) di Messina in collaborazione con l’Associazione Italiana Dislessia, l’Istituto Superiore di Sanità, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, con l’appoggio del MIUR. Il monitoraggio delle attività a ricaduta sanitaria verrà assicurato dal Ministero della Salute.

Le famiglie possono collegarsi al portale www.dislessia.fondazionetim.it per individuare le oltre 4.300 “scuole amiche della dislessia” – circa il 50% degli istituti scolastici di ogni ordine e grado sul territorio italiano – che già si avvalgono di metodologie didattiche inclusive validate al termine di un percorso formativo realizzato in collaborazione con AID, che da 20 anni affianca le persone con DSA.Lo scorso anno scolastico sono state realizzate sessioni di e-learning per i docenti, basate su un protocollo elaborato con il MIUR, che hanno coinvolto oltre 140.000 insegnanti per più di quattro milioni di ore di studio.


Sul portale Dislessia 2.0 sarà disponibile Smart@pp, realizzata dall’ISASI-CNR e sviluppata dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con l’IRCCS Eugenio Medea – Associazione ‘La Nostra Famiglia’ e l’Università ‘Gabriele D’Annunzio’ di Chieti-Pescara, che inizierà a rilasciare le prime funzionalità per offrire a famiglie e pediatri uno screening ultra-precoce da fare anche in mobilità per individuare elementi di rischio per disturbi della comunicazione, secondo protocolli standard e sperimentali innovativi.

La piattaforma ospiterà anche un’altra soluzione tecnologica prodotta da ISASI-CNR che sarà gradualmente disponibile nella sua totale potenzialità: Dislessia Online, sviluppata dall’Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, in cui i bambini in età scolare, ragazzi e adulti potranno effettuare una valutazione a distanza della lettura, oltre a un eventuale percorso di recupero online per le difficoltà di lettura ed una sessione finale con verifica dell’apprendimento.

Fonte: orizzontescuola.it
Orario
ORARIO DI APERTURA AL PUBBLICO (front-office)

Degli Uffici di Via L. Einaudi n.16 Monteroni di Lecce

Dal 27/08/2018
giorno orario mattia orario pomeriggio
LUNEDI’ 8:30 – 13:30 //
MARTEDI’ 8:30 – 13:30 16:00 – 19:00
MERCOLEDI’ 8:30 – 13:30 //
GIOVEDI’ 8:30 – 13:30 16:00 – 19:00
VENERDI’ 8:30 – 13:30 //
--- CHIUSO SABATO E FESTIVI ---


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OSS Regione Puglia
È stato presentato ieri in Giunta l'avviso che prevede l'attivazione di percorsi formativi per il conseguimento della qualifica di Operatore Socio Sanitario.
"Esprimo soddisfazione per il lavoro fin qui svolto dagli uffici per l'attivazione di questa importante misura che consentirà la formazione di figure la cui attività nel settore sociale e in quello sanitario, tanto all'interno di strutture socioassistenziali e sociosanitarie di tipo residenziale e semiresidenziale, quanto a carattere domiciliare, risulta di fondamentale importanza – ha affermato l'assessore con delega al Lavoro, alla Formazione e all'Istruzione della Regione Puglia Sebastiano Leo – Si tratta di un bando molto atteso in Puglia per il lavoro di cura che prevede in totale 10 milioni di euro destinati ai percorsi formativi progettati da enti di formazione accreditati, che abbiano maturato in questo specifico settore della qualificazione professionale almeno due anni di esperienza per un totale di almeno 800 ore di attività di formazione erogata.
Riteniamo che questa figura professionale possa trovare piena collocazione nel mercato del lavoro – prosegue l'assessore Leo – e che un operatore socio sanitario adeguatamente formato possa determinare di conseguenza anche un incremento della qualità dell'assistenza. Sulla formazione nel settore socio-sanitario, peraltro, abbiamo investito da tempo, anche con misure sperimentali come il rilascio della qualifica oss agli studenti degli istituti professionali pugliesi con indirizzo tecnico socio-sanitario, un risultato raggiunto grazie al coinvolgimento degli enti di formazione professionale accreditati che, attraverso un percorso extracurriculare, hanno integrato l'offerta formativa degli istituti professionali.
L'investimento in formazione professionale in questo settore, pertanto – ha concluso l'assessore Leo - è per noi strategico per innalzare le competenze del capitale umano pugliese e offrire effettive opportunità occupazionali"

fonte: Regione Puglia

Qualità dei Servizi

Il monitoraggio del grado di soddifsazione dei nostri clienti per noi è fondamentale.

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