Servizi Socio-Sanitari, Educativi e Formativi
 
Servizi Socio-Sanitari, Educativi e Formativi

Per DISABILI

Il centro sociale polivalente è una struttura aperta alla partecipazione anche non continuativa di diversamente abili, con bassa compromissione delle autonomie funzionali, alle attività ludico-ricreative e di socializzazione e animazione, in cui sono garantite le prestazioni minime connesse alla organizzazione delle suddette attività, ai presidi di garanzia per la salute e l’incolumità degli utenti durante lo svolgimento delle attività del centro.
Gli interventi e le attività all’interno e all’esterno del Centro devono consentire di contrastare l’isolamento e l’emarginazione sociale delle persone diversamente abili, di mantenere i livelli di autonomia della persona, di supportare la famiglia

Prestazioni

Il Centro si colloca nella rete dei servizi sociali territoriali, caratterizzandosi per l’offerta di una pluralità di attività ed interventi, diversificati in base alle esigenze dei diversamente abili e delle loro famiglie, e assicura l’apertura sulla base delle prestazioni e attività erogate.
Per un Centro sociale polivalente per diversamente abili deve essere garantita l’apertura per almeno 6 ore per 6 giorni la settimana. Tutte le attività sono aperte al territorio.
Il Centro pianifica le attività di seguito individuate, in base alle esigenze degli utenti:
  • attività educative indirizzate all’autonomia;
  • attività di socializzazione e animazione
  • attività espressive, psico-motorie e ludiche;
  • attività culturali e di formazione;
  • prestazioni a carattere assistenziale;
  • attività di laboratorio ludico-espressivo e artistico;
  • organizzazione di vacanze invernali ed estive;
  • somministrazione dei pasti (facoltativa);
  • servizio trasporto (facoltativa).
A differenza del centro diurno socioeducativo per diversamente abili, nel Centro sociale polivalente non sono previsti:
  • accoglienza di pazienti psichiatrici stabilizzati;
  • ospitalità di utenti psico-sensoriali con notevole compromissione delle autonomie funzionali,
  • prestazioni di carattere sanitario e riabilitativo,
  • spazio attrezzato per il riposo,
  • obbligo della somministrazione dei pasti,
  • - presenza di personale medico e socio-sanitario.
Il centro diurno socio-educativo, è struttura socioassistenziale a ciclo diurno finalizzata al mantenimento e al recupero dei livelli di autonomia della persona e al sostegno della famiglia.
Il centro è destinato a soggetti diversamente abili, tra i 6 e i 64 anni, anche psicosensoriali, con notevole compromissione delle autonomie funzionali, che necessitano di prestazioni riabilitative di carattere sociosanitario. Per gli utenti minori la frequenza del centro è prevista esclusivamente per le attività extrascolastiche, ad integrazione e nel rispetto dell’obbligo di frequenza dei percorsi di studio previsti.

Il centro pianifica le attività diversificandole in base alle esigenze dell’utenza e assicura l’apertura per almeno otto ore al giorno, per cinque giorni a settimana. Tutte le attività sono aperte al territorio e organizzate attivando le risorse della comunità locale. Il centro deve, in ogni caso, organizzare:
  • attività educative indirizzate all’autonomia;
  • attività di socializzazione ed animazione;
  • attività espressive, psico-motorie e ludiche;
  • attività culturali e di formazione;
  •  prestazioni sociosanitarie e riabilitative eventualmente richieste per utenti con disabilità psico-sensoriali ovvero con patologie psichiatriche stabilizzate.

Deve, altresì, assicurare l’assistenza nell’espletamento delle attività e delle funzioni quotidiane anche attraverso prestazioni a carattere assistenziale (igiene personale), nonché la somministrazione dei pasti, in relazioni agli orari di apertura.

Il centro diurno socio-educativo assicura l’erogabilità delle prestazioni riabilitative, nel rispetto del modello organizzativo del Servizio sanitario regionale.

Il centro può assicurare il servizio di trasporto sociale, previo accordo specifico con l’Ambito e con la ASL.

In presenza di ospiti accolti in condizioni di disabilità grave, il PAI elaborato dalla UVM competente può disporre, con adeguata motivazione, un apporto delle figure sociosanitarie previste per singolo utente maggiore rispetto agli standard minimi di cui al presente articolo, con corrispondente rideterminazione della retta e delle quote di compartecipazione di competenza del SSR e della famiglia
Il servizio di Assistenza domiciliare integrata è un servizio erogato a famiglie che hanno nel loro nucleo pazienti che necessitano di assistenza sociale e sanitaria senza che si proceda al suo ricovero ed alla conseguente istituzionalizzazione del caso.
Per Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) si intende un servizio che assicura prestazioni socio-assistenziali, socio-sanitarie e sanitarie in forma integrata e secondo piani individuali programmati per la cura e l’assistenza alle persone non autosufficienti e in condizioni di fragilità, con patologie in atto o esiti delle stesse, per stabilizzare il quadro clinico, limitare il declino funzionale e migliorare la qualità di vita quotidiana.
Il servizio, di competenza sia del SSN che dell’Ente Locale, fondato sul modello della domiciliarizzazione delle cure e delle prestazioni, si connota per la forte valenza integrativa delle prestazioni, in relazione alla natura ed alla complessità dei bisogni a cui si rivolge.

Caratteristica essenziale è l’unitarietà dell’intervento che deve essere basato sul concorso progettuale di contributi professionali socio-sanitari, sanitari e di protezione sociale, organicamente inseriti nel progetto assistenziale personalizzato.
Il livello di bisogno clinico, funzionale e sociale, è valutato attraverso idonei strumenti che consentono la definizione del programma assistenziale e il conseguente impegno di risorse (S.Va.M.A. e S.Va.M.DI per la valutazione, P.A.I. per la presa in carico).

Obiettivi complessivi da perseguire con la realizzazione del servizio di Assistenza Domiciliare Integrata sono i seguenti:
  • favorire l’autonomia della persona, la vita di relazione e la permanenza nel proprio ambiente familiare e sociale anche in situazioni di disagio;
  • tutelare la salute psico-fisica sia in senso preventivo che di recupero e mantenimento delle residue capacità funzionali e della vita di relazione;
  • limitare l’allontanamento dall’ambiente familiare e sociale alle sole situazioni per le quali la permanenza nel proprio ambiente costituirebbe fattore di eccessivo disagio e deterioramento, riducendo così il ricorso all’ospedalizzazione impropria ed evitando per quanto possibile il ricovero in strutture residenziali;
  • favorire la responsabilizzazione dei familiari e della comunità attraverso la sensibilizzazione, il coinvolgimento ed il sostegno ai compiti di cura ed assistenza da essi svolto;
  • prevenire e contrastare i processi di emarginazione sociale e le condizioni di isolamento, di solitudine, di bisogno, e migliorare la qualità della vita in generale;
  • curare e assistere pazienti in condizioni di salute tali che siano trattabili a domicilio, migliorando la qualità di vita degli stessi;
  • sostenere le risorse della persona per la vita in autonomia per quanto possibile e il mutuo aiuto dei care-giver familiari integrandole con risorse umane professionali, trasmettendo loro eventuali competenze utili per un’autonomia di intervento.
Consiste in interventi da fornire ai cittadini al fine di favorire la permanenza nel loro ambiente di vita, evitando l’istituzionalizzazione e consentendo loro una soddisfacente vita di relazione attraverso un complesso di prestazioni socio-assistenziali. L’obiettivo generale è quello di favorire il mantenimento dello stato di benessere in relazione alle difficoltà insite nella condizione di ridotta o compromessa autonomia. Il servizio mira ad offrire prestazioni di cura della persona e dell’abitazione finalizzate al sostegno nella gestione delle incombenze quotidiane. L’accesso alle prestazioni avviene attraverso la Unità di Valutazione multidimensionale.
Il servizio è finalizzato a:
  • Aiutare la persona anziana nel processo di autonomia;
  • Fornire sostegno e sollievo alla famiglia, su cui gravi l’onere assistenziale di una persona anziana con ridotta o compromessa autonomia;
  • Mantenere la persona il più a lungo possibile presso il proprio domicilio, conservando le sue abitudini di vita, i suoi rapporti familiari, le sue amicizie;
  • favorire il miglioramento della qualità della vita delle persone anziane;
  • prevenire e recuperare situazioni di solitudine sociale.

Qualità dei Servizi

Il monitoraggio del grado di soddifsazione dei nostri clienti per noi è fondamentale.

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